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IL “TEMPO” DI ALBERTO GORLA     ALBERTO GORLA, fabbro e maestro orologiaio nasce a Rivarolo Mantovano il 20 febbraio 1940. Il padre Renato di professione fa il muratore e la madre Bianca Avanzini  è casalinga. Abita e lavora da sempre a Cividale Mantovano, frazione di Rivarolo Mantovano. Scontroso e un po’ burbero Gorla è un esemplare umano più unico che raro. Un colosso che si muove lentamente a ritmo sempre uguale nella sua “bottega”, passando dalla fucina all’incudine, da uno schizzo abbozzato col gesso sul ripiano del bancone ai delicatissimi meccanismi di un orologio astronomico “in fieri”: una specie di reincarnazione del mitico “Vulcano”, dio del fuoco. Al quale lo assimila anche l’aspetto: le grandi mani callose “sporche di lavoro” e il volto accigliato, con barba e baffi secondo la moda d’altri tempi. E soprattutto il carattere: vulcanico appunto. Lo si può incontrare solo nel suo laboratorio, nel quale non esiste distrazione mediatica di sorta, alla quale consacra la parte migliore delle sua forze e l’ossessione quotidiana dei suoi pensieri. Egli lavora in silenzio, solitario, come un monaco nel suo laboratorio. L’officina è anche il suo studio, anzi, la sua “cattedra”.             Un uomo strano e straordinario, che come è consuetudine dire da queste parti, “si è fatto da sé”. “Omo sanza lettere”, come è stato definito per l’esiguità dei suoi percorsi scolastici, di fronte al quale, tuttavia, si inchinano, intellettualmente, ingegneri e architetti, soprintendenti e professori universitari, che gli riconoscono il “genio innato”che non si apprende né dai libri né dai corsi accademici. “Omo sanza lettere” e tuttavia studioso: che elabora e calcola mentre forgia, a colpi di martello, i “merletti” di un lampadario artistico; che scruta, con una tenacia esasperante e investigativa, i disegni delle “macchine” di Leonardo, probabilmente mai realizzate dall’inventore e “generate”, a distanza di secoli, da questo insolito “maestro” per alcuni musei toscani. “Omo sanza lettere”, forse, ma certamente “homo faber”: volitivo, ingegnoso, creativo, perspicace e intuitivo.             Cividalese per nascita e per indole. Il suo “curriculum” è molto semplice; a bottega da un maniscalco all’età di undici anni, dopo il servizio militare apre a Cividale il suo laboratorio come fabbro, dedicandosi alla riparazione degli attrezzi agricoli e alla realizzazione di cancelli per abitazioni e cappelle cimiteriali, nell’esecuzione dei quali rivela un singolare gusto artistico ed una straordinaria perizia. Nel frattempo scopre e coltiva la passione per gli antichi “orologi da torre”, dedicandosi soprattutto a quelli abbandonati sui campanili perché sostituiti dai più moderni cronometri automatizzati. Il suo è un interesse quasi morboso: li vuole vedere da vicino, li tocca con pudore e venerazione, li osserva con attenzione fin nei minimi particolari come volesse carpirne qualche inviolabile segreto e, quando è possibile li acquista.             Con il passare degli anni il suo laboratorio diventa una specie di museo. E’ da quelle macchine arrugginite, rovinate dall’incuria e disprezzate come inutili anticaglie, che Gorla apprende la sua “Arte”: con i suoi orologi egli dialoga; li interroga ed essi gli rispondono; li indaga ed essi si svelano alla sua curiosità insaziabile; spesso li restaura e li ricompone nelle parti mancanti… poi comincia ad imitarli. Nelle sue ricostruzioni egli mette a profitto ciò che ha scoperto di interessante e di originale in ogni macchina che ha studiato: i suoi orologi diventano sempre più perfetti, fino a raggiungere delle sintesi inedite tra cronometria, astronomia e astrologia.             Nell’anno 1986 Gorla viene “finalmente” interpellato dall’Amministrazione Comunale di Commessaggio (MN) per il restauro di un orologio antico di cinque secoli. Il risultato gli ottiene immediatamente una certa fama nel settore, e, nel 1986 ricostruisce il prodigioso meccanismo quattrocentesco dell’Orologio Astronomico Astrologico del Palazzo della Ragione in Piazza delle Erbe a Mantova. In seguito riceve incarichi da varie Amministrazioni Comunali e importanti Musei, restaura e realizza ex novo meccanismi astronomici-astrologici ed Idrocronometri, tra questi il Planetario di Lorenzo della Volpaia, la cui realizzazione è affidata alla sua competenza da una commissione internazionale di studiosi. Dal 1986 al 1996 restaura e costruisce ex novo parecchi meccanismi. Per il Museo di Storia della Scienza di Firenze e per il Museo Ideale di Vinci realizza meccanismi disegnati da Leonardo da Vinci sui vari Codici. Dal 1996 al 1998 gli viene affidato il restauro del prestigioso e monumentale orologio quattrocentesco della Torre dei Mori in Piazza San Marco a Venezia. Per otto anni esso rimane montato in esposizione presso il Palazzo Ducale. Solo nel 2006 viene ricollocato nella sua sede originale, e, dopo decenni di forzata inattività, ricompare, tra l’esultanza e la commozione di oltre trentamila persone, la cosiddetta “processione dei Magi”. Nello stesso anno restaura, con carica manuale, anche l’orologio seicentesco della facciata-ovest, nel cortile interno del Palazzo Ducale di Venezia. L’anno 2002 lo vede impegnato nel restauro dell’Orologio Astronomico-Astrologico di Piazza della Loggia di Brescia: anche i due “automi” vengono portati nel laboratorio di Cividale. Tra le sue opere va citata la realizzazione di un Idrocronometro (orologio con funzionamento ad acqua). Per il Museo dell’Università di Urbino ha riprodotto fedelmente uno svegliarino monastico, il cui disegno si trova in una tarsia di un mobile della stessa Università. Questo e tanti altri meccanismi inerenti l’orologeria ha realizzato in circa venti anni di ininterrotta attività orologistica. Il laboratorio di Alberto Gorla è stato meta di scolaresche,  appassionati di orologeria monumentale, ma anche da personaggi illustri, i quali, sono rimasti visibilmente ammirati davanti alle sue geniali produzioni. E tuttavia egli accosta certi celebrati docenti universitari e super-periti delle Soprintendenze con la stessa semplicità con cui accoglie i ragazzi delle scuole. Nei suoi dialoghi con i “luminari” che lo incontrano, soprattutto in chi ostenta una certa supponenza culturale, tra una parola in italiano e un’altra in dialetto, non raramente, e con speciale arguzia, egli sa mettere in evidenza qualche “grave deficit” sul terreno che, invece, gli è proprio. Egli ammira, piuttosto, gli uomini dall’intelligenza umile e consapevole dei propri limiti, molto più che l’esibizione di titoli e diplomi. Per questo rifugge dal palcoscenico e, ancor  più, dai microfoni, preferendo esprimersi secondo il più popolare gergo dialettale, per il quale non nasconde la sua predilezione. Questo è Alberto Gorla, o più semplicemente “Bertu” per gli amici e compaesani di Cividale, il suo “paradiso terrestre” sperduto nella remota campagna mantovana. A quest’uomo speciale sono state attribuite, giustamente, alcune significative parole: “Quando il talento è vero non c’è contingenza ostile che possa a lungo celarlo. Emerge necessariamente per una sorta di giustizia storica, nonostante esso operi nel segreto e nel silenzio”. Utilizzando, per analogia, il linguaggio della mistica cristiana, si potrebbe dire di Alberto Gorla che egli incarna una singolare espressione di “dotta ignoranza”: la conoscenza delle cose “sublimi” è solo un “dono dall’Alto”. Questo ed altro, è in sintesi, quanto hanno scritto giornalisti e non, di Alberto Gorla.                     OROLOGIO CINQUECENTESCO DELLA TORRE CIVICA DI COMMESSAGGIO (MN)   1985 – Restauro e applicazione carica elettromeccanica al meccanismo cinquecentesco della Torre Civica del Palazzo Comunale di Commessaggio (MN). Costruzione in ferro battuto del quadrante esterno dell’orologio posto sulla facciata del Palazzo Comunale.                 OROLOGIO QUATTROCENTESCO DELLA TORRE DEL PALAZZO DELLA RAGIONE DI MANTOVA   1986-1989 Restaurato orologio astronomico astrologico quattrocentesco della Torre del Palazzo della Ragione di Mantova. Ricostruzione ex novo di tutta la macchina astronomica-astrologica.                   RICOSTRUZIONE EX NOVO DI MECCANISMI LEONARDESCHI PER IL MUSEO DI STORIA DELLA SCIENZA DI FIRENZE   1991 Ricostruzione ex novo del meccanismo da orologio attribuito al Taccola (Scuola del Brunelleschi). Meccanismo a forma di mazza con carica a molla elicoidale.     1992 Ricostruzione ex novo del meccanismo tratto dal disegno di Leonardo da Vinci particolare di carica a molla tipo balestra.               1992 Ricostruzione del meccanismo che muove il globo della Luna applicabile in un meccanismo da Orologio Astronomico Astrologico.     1992 Ricostruzione dello scappamento leonardesco                           OROLOGIO DEI PIANETI ( Museo di Storia della Scienza di Firenze)   1993 Ricostruzione ex novo dell’Orologio dei Pianeti di Lorenzo della Volpaia, contemporaneo di Leonardo da Vinci. Applicato sistema di ricarica elettromeccanica.             OROLOGIO DELLA TORRE DEL PALAZZO DEL PODESTA’ DI MANTOVA   1994 Restaurato orologio ottocentesco della Torre del Palazzo del Podestà di Mantova. Applicato ricarica elettromeccanica.                 OROLOGIO SETTECENTESCO DELLA TORRE DEL MASTIO SANVITALE DI FONTANELLATO (PR)     1996  Restaurato l’orologio settecentesco del Mastio San Vitale di Fontanellato di PR. Applicato la ricarica elettromeccanica.               OROLOGIO DELLA TORRE DEI MORI DI PIAZZA SAN MARCO (VE)   1996-1998 Restaurato orologio quattrocentesco della Torre dei Mori di Piazza San Marco (VE) Applicato ricarica elettromeccanica.         Ricostruzione in ferro della Torre dei Mori in miniatura   A SEGUITO DELLE DOMANDE DI CHIARIMENTO  E CURIOSITA' SUSCITATE DA POLEMICHE GRATUITE ANCORA ESISTENTI SUL WEB E CHE MI ARRIVANO A QUATTRO ANNI DALL'INAUGURAZIONE DEL RESTAURO DELL'OROLOGIO DEI MORI DI VENEZIA: SI TRASCRIVONO LE CONSIDERAZIONI E IL VERBALE DI COLLAUDO DELLO STESSO, NONCHE' LA LETTERA DEL DIRETTORE DELLLA RIVISTA "OROLOGI" PAOLA PUJIA. Ultima Parola Verbale di Collaudo Paola Pujia       OROLOGIO ASTRONOMICO ASTROLOGICO E ASTROLABIO     1997 Costruzione di due meccanismi da orologio: un Astrolabio e un Orologio Astronomico Astrologico sulla nave da crociera Rotterdam 6. Applicazione della ricarica elettromeccanica.         OROLOGIO SETTECENTESCO DEL CASTELLO VISCONTEO DI BRIGNANO GERA D’ADDA (BG)     1999 Restaurato orologio settecentesco del Castello Visconteo di Brignano Gera d’Adda (BG). Applicato ricarica elettromeccanica.               GIRARROSTO E SALISCENDI DI LEONARDO DA VINCI     1999 Girarrosto, saliscendi e meccanismo da orologio tratti da disegni di Leonardo           OROLOGIO DELLA TORRE DEL SANTUARIO DI MONTE SENARIO (FI)     1999 Restaurato meccanismo dell’orologio settecentesco del Santuario di Monte Senario (FI) con carica manuale.               OROLOGIO QUATTROCENTESCO DELLA ROCCA DI SISSA PR   1999 Restaurato meccanismo quattrocentesco del Mastio di Sissa (PR)         1999 Costruzione GIRARROSTO STILE LEONARDESCO A QUATTRO SPIEDI             OROLOGIO DELLA TORRE COLOMBAIA DI CORTE COSTA VECCHIA DI SAN GIORGIO – MN   1999 Restaurato orologio settecentesco con carica manuale                       OROLOGIO ASTRONOMICO ASTROLOGICO DI CASA GORLA – CIVIDALE .- MN     2000  Costruito Orologio Astronomico Astrologico di casa Gorla                                          OROLOGIO ASTRONOMICO ASTROLOGICO DI PIAZZA DELLA LOGGIA (BS)     2002                    Restaurato Orologio Astronomico Astrologico detto “dei Macc de le ure” della Torre di Piazza della Loggia di BS.               IDROCRONOMETRO DI CASIER (TV)     2002                   – 2003  Costruito Idrocronometro (orologio con funzionamento ad acqua) per il Comune di Casier (TV)             OROLOGIO RICCIANO   2003 Costruzione orologio a foggia cinquecentesca per ricordare Padre Matteo Ricci, conoscitore delle tecniche usate per la realizzazione di meccanismi in ferro da orologi.                     OROLOGIO CINQUECENTESCO DEL DUOMO DI GARGNANO  (BS)     2002 Restaurato Orologio cinquecentesco del Duomo di Gargnano BS. Applicazione della carica elettromeccanica.                          OROLOGI DEL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE DI CURTATONE (MN)     2004 Costruzione di due meccanismi per i due quadranti delle torrette del Santuario della Madonna delle Grazie di Curtatone MN             OROLOGIO DELL’ABBAZIA DI CHIARAVALLE   2006 Costruito meccanismo astronomico astrologico, disegnato da Leonardo da Vinci che si trovava nell’Abbazia di Chiaravalle MI. Inserito nella torretta con quadrante astronomico astrologico. Questo manufatto fa parte degli oggetti leonardeschi che girano il mondo attraverso mostre itineranti allestite dal MUSEO DI STORIA DELLA SCIENZA DI FIRENZE.                   OROLOGIO SETTECENTESCO DELLA CHIESA DI SAN FILIPPO NERI DI TORINO   2005 Restaurato orologio settecentesco con applicazione di carica elettromeccanica e posto all’ingressso del cortile interno della canonica della Chiesa di San Filippo Neri di Torino                 OROLOGIO SEICENTESCO DI PALAZZO DUCALE DI VENEZIA     2006 Restaurato con carica manuale l’orologio seicentesco della facciata ovest verso il cortile interno del Palazzo Ducale di Venezia             ASTRARIO DI “CORTE COSTA VECCHIA” DI SAN GIORGIO DI MANTOVA     2007  Costruito Astrario e posto nella sala del tempo della casa padronale di Corte Costa Vecchia di San Giorgio MN.                       OROLOGI ASTRONOMICI ASTROLOGICI – SVEGLIATORE MONASTICO SFERA ARMILLARE       Svegliarino e sfera armillare costruiti per l’esposizione al museo dell’università di Urbino.     dicembre 2010 - IDROCRONOMETRO - Fondo Val di Non - TN  

 

 

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