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Non disdegnavo la gola e la lussuria. Non ero avara, accidiosa e ancor meno invidiosa. Ammiravo il genio e l'eccellenza però, di qualunque natura essi fossero. Stimolavano dentro di me una sorta di accanita competizione verso la parte mediocre del mio essere che mirava all'annientamento delle cellule imperfette.Ad un certo punto della mia vita, mi resi conto che non avevo lasciato nulla di intentato.Spesso, io facevo follie.   AREA PERSONALE - Login   Citazioni nei Blog Amici: 113   MENU - Home di questo Blog - Aggiungi ai preferiti   ULTIMI COMMENTI Do you know that you make such a great investigation just... Inviato da: True Religion Jeans il 11/04/2012 alle 05:46   Really this is good think and good information about this... Inviato da: mamatha il 09/04/2012 alle 11:47   I am visiting here first time and really glad to found this... Inviato da: mac makeup il 27/03/2012 alle 11:29   I am visiting here first time and really glad to found this... Inviato da: mac makeup il 27/03/2012 alle 11:22   your website is a really a good source of knowledge.... Inviato da: website value il 14/03/2012 alle 04:10   Tutti i commenti...     FRA https://ninestats.com"> border="0" src="     ALARM CLOCK Post n°177 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da Odette292 Bastano pochi istanti per cancellare un sogno. Il tempo di aprire gli occhi, guardarsi intorno e capire con chi si ha a che fare.   Scrivi Commento - Commenti: 19   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     CONCLUDENDO... Post n°175 pubblicato il 22 Gennaio 2010 da Odette292 Allla fine, decisi che, se proprio non si poteva fare a meno di morire, sarei morta ballando. Oppure tra le braccia dell'uomo che amo.    Scrivi Commento - Commenti: 18   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     A PROPOSITO DI... Post n°166 pubblicato il 08 Dicembre 2009 da Odette292 La stanza era troppo affollata. Mancava l'aria ma nessuno usciva. Tutti sembravano conversare amabilmente. Qualcuno aveva bevuto troppo. Ciascuno dei presenti aveva la sua verità. E preferiva barricarvisi dentro fino a soffocare e perdere il senso della realtà.In fondo, così era più facile la vita. L'importante era continuare a tenere gli occhi e le orecchie ben chiusi.   Scrivi Commento - Commenti: 13   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     EPIFANIE Post n°164 pubblicato il 02 Dicembre 2009 da Odette292 Pensieri distratti scorrevano fluidi nella silenziosa serenità del tardo pomeriggio di fine inverno: c'erano cose che non avevano una spiegazione. Accadevano e basta. A volte, bastava girare la curva per ritrovarsi davanti il mare. Sorrisi a me stessa, dopo una tale manifestazione di insolito ottimismo.Mentre sceglievo l'abito per la sera, inciampai in un pensiero solido come un macigno.Ero irrefrenabilmente attratta dal torbido, dal complicato, da tutto quello che una donna saggia e dotata di un minimo di buon senso non avrebbe dovuto fare.Nessun senso di colpa, anzi...straripavo di orgoglio.No, certe cose non avevano nessuna spiegazione. Accadevano e basta. Ed io ero una trasgressiva degli schemi e non incarnavo nessun cliché di vita. A volte, mi bastava girare la curva per ritrovarmi il fondo al mare. Non bastava moderare la velocità. Andavo giù a picco, senza che me ne accorgessi.    Scelsi il vestito nero, classico e sobrio, nella speranza che nessuno si accorgesse di tutto quello che c'era sotto.Ecco, ora ero di nuovo io.   Scrivi Commento - Commenti: 9   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     FRAMMENTO Post n°158 pubblicato il 16 Novembre 2009 da Odette292 E come spesso accadeva, fui presa da inquietudine. Risaliva verso l'alto a fiotti, come una marea irruenta e incostante. Cercando (invano) una ragione tra i respiri spezzati, mi resi conto che era una di quelle reazioni che hanno spesso vecchi e bambini. Così, mi misi a piangere con disperazione. Senza nessuna intenzione di smettere.    Scrivi Commento - Commenti: 10   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     STRIKE Post n°148 pubblicato il 21 Ottobre 2009 da Odette292 La coltellata arrivò, puntuale come sempre: quando meno me la aspettavo.Fu secca. Decisa.La lama si inficcò tra le scapole, in modo che non potessi estrarla da sola.Ma io preferii morire in quell'angolo in assoluta solitudine, piuttosto che elemosinare aiuto o pietà.Tanto, prima o poi, sarei rinata. Questione di tempo.   Scrivi Commento - Commenti: 13   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     ACCADDE IN OTTOBRE Post n°146 pubblicato il 10 Ottobre 2009 da Odette292 Tra intolleranza e saturazione, mi trovai banale.Era arrivato il momento di smettere.   Scrivi Commento - Commenti: 11   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     SENZA TITOLO III Post n°142 pubblicato il 29 Settembre 2009 da Odette292 Quante parole sull'amore, quanta bella letteratura, quanta filosofia...Utopie.A lungo andare, non è altro che la violazione della propria solitudine.   Scrivi Commento - Commenti: 29   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     18 APRILE 2009 Post n°140 pubblicato il 25 Settembre 2009 da Odette292 Quel segno sul labbro era un vezzo da baciare.Lasciai che lui mi restasse tra le gambe tutta la notte.Persino quando scivolammo in quel riposo sereno.In quell'abbraccio, non vi era bisogno di sognare.Avevamo la realtà.Era più di qualunque sogno avessimo già fatto.   Scrivi Commento - Commenti: 3   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     DESPERATE HOUSEWIFE II Post n°127 pubblicato il 20 Agosto 2009 da Odette292 Che dirti Amica mia...Dopo tutta quella rabbia furiosa che mi agitava dentro come poche volte in vita mia, una volta chiuso quel c.... di telefono, mi recai in cucina a preparagli la cena. Immensamente preoccupata che avrebbe avuto sicuramente fame, dopo una giornata di lavoro tra il caldo afoso e un misero pezzo di pane e un paio di pomodori.Insensatamente noncurante del mio essere salassata da tutta quella tensione e dal mio digiuno come un ramadan.Solo acqua.Scesa male, per giunta.Tra le lacrime che scendevano copiose sul volto per i nervi e le esalazioni della cipolla tritata, mi resi conto che non riuscivo a fare a meno di amarlo.Quell' uomo mi restava dentro anche quando non c'era.Tra la gioia, la paura, la mancanza, l'assenza. Così la piantai di avercela con lui ed iniziai ad avercela con me.Mi sentìi follemente innamorata ed incommensuratamente stupida.Fragile come non mai. Di contro, lui appariva come un colosso onnipotente, dotato di una forza contro cui non potevo combattere.Guardai il fondo di quella pentola e mi vidi come quella cipolla.Tritata e fritta. E mi feci pena.Se oserà inviarmi un sms con scritto " CIPOLLINA MIA", giuro che stasera lo uccido. Procurami un avvocato.       Scrivi Commento - Commenti: 16   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     PENSANDOCI BENE... Post n°125 pubblicato il 16 Agosto 2009 da Odette292 Le fronde dei salici sfioravano terra. Nell'ondeggiare del vento all'imbrunire, quegli alberi apparivano creature incredibilmente dolci e serene. Come da bambina, continuavo a chiedermi perchè qualcuno gli avesse dato l'appellativo di "piangenti". Il fruscio delle foglie pendule era un canto dolce di sottofondo, un rumore lieve, una musica gentile che teneva compagnia. A pensarci bene, avevo mal di testa. A pensarci bene, non avevo voglia di feste, parties, happy hours, vestiti luccicanti, maschere, folle informi, sorrisi stirati. A pensarci bene, stavo benissino tra i salici "piangenti" e quel rivolo di acqua pulita e fresca che s'insinuava tra le fronde protese. A pensarci bene, stavo bene nell'ombra. Al riparo dal resto del mondo ruvido ed urticante.    Scrivi Commento - Commenti: 15   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     CONFORTEVOL-MENTE Post n°124 pubblicato il 13 Agosto 2009 da Odette292 Mio caro,Fossi in te, non mi fiderei poi così tanto e mi sentirei come se dormissi col capo poggiato su un cuscino di piume. Non con una come me. Nonostante volume e peso specifico irrilevanti, io sono una donna. E' il mio peggior difetto. Non riuscirai mai a trasformarmi in una ciabatta da indossare per far stare i tuoi piedi comodi. La "comodità" non mi appartiene. Nè la mia, nè quella degli altri.Mi assento per un pò, ti abbraccio come sempre...   Scrivi Commento - Commenti: 16   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     FRAMMENTO II Post n°120 pubblicato il 05 Agosto 2009 da Odette292 Era la nostra prima conversazione . Per cui, avremmo dovuto chiacchierare del più e del meno. Per esempio, del tempo. Del traffico dell'ora di punta. Al massimo, degli hobbies con cui ci si riempiva la domenica per non andare in paranoia. Invece, parlammo d'amore.  E le nostre vite cambiarono. Improvvisamente. Senza nemmeno un minimo di preavviso.   Scrivi Commento - Commenti: 30   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     FORSE Post n°118 pubblicato il 02 Agosto 2009 da Odette292 Puoi formulare ipotesi.Fare analisi.Ridurre in sintesi.Individuare i fattori causa/effetto.Usare la logica.Tutte le cose che sai.Tutte le cose che sei.Incerti "casi" non serve a nulla.L' incoerenza e la bugia sono l' essenza di ciò che ti hanno dato.Non occorre pensare: sforzo inutile.Quel brivido, quella perplessità, quella sottile inquietudine che avevano attraversato il tuo corpo al primo sguardo erano la verità.Adesso, respira...   Scrivi Commento - Commenti: 13   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     MEZZANOTTE Post n°115 pubblicato il 27 Luglio 2009 da Odette292 Alla fine, era il caldo a fare da padrone. Era lui a decidere della nostra vita. Delle cose che si potevano e non si potevano fare. Dei luoghi in cui ci si poteva recare. Dei nostri umori e malumori. Degli abiti da indossare o da levare. Come un dittatore impenitente, implacabile, senza nessuna clemenza, senza pietà per alcuno, imperava incontrastato.La notte era arsa ed avara di vento.  A passi lenti, cercavo fendere l'aria densa, pesante come una coltre spessa. A fatica.  Mi arresi poco dopo e capitolai accasciandomi mestamente su una panchina, accaldata, col fiato corto. Intorno a me, una piazza barocca, cesti di campanule rosa ed un brusio lieve. Alzai lo sguardo fin sopra i campanili. In alto, c'era un cielo nero, pieno di stelle. La Luna sorrideva,  radiosa.Lui era vicino a me. Mi prese per mano. Così, anch'io sorrisi, come la Luna. Non a caso, ero   “lunatica”.O almeno, così dicevan tutti.L'orologio del campanile battè la mezzanotte: il confine tra ieri ed oggi. Ma nessuno aveva voglia di andare a dormire. Sarebbe stata una lunga notte. Una di quelle in cui si faceva presto a fare l'alba.   Scrivi Commento - Commenti: 5   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     IL PIANO B Post n°114 pubblicato il 24 Luglio 2009 da Odette292 Anche stavolta, decisi di passare al "piano B".Mentre guidavo, mi resi conto che quando applicavo il "piano A" finivo sempre per prenderlo in quel posto.Metabolizzai anche che prenderlo in quel posto metaforicamente doveva essere più doloroso che prenderlo sul serio. Forse.Il "piano B" era semplice. Molto più del "piano A". Consisteva in una sola mossa, ovvero un gran "Fanculo".Tacito o esplicito, a seconda del caso.La riuscita dell'impresa era assicurata col piano B. Lo avevo sperimentato più volte sul campo.Il "soggetto" di turno o scompariva del tutto o tornava bussare con garbo e si puliva le scarpe prima di entrare in casa.Mi chiesi perchè continuassi ancora ad usare il "Piano A" fatto di “grazie”, “prego” sorrisi ed attenzioni, per rendermi poi conto di essere ridotta al rango di mero pulviscolo di un  mondo gretto ed opportunista. Dovevo essere davvero stupida. O almeno, così mi giudicavano gli altri, considerate le logiche conclusioni scaturite da un'attenta analisi dei fatti accaduti.Nel cuore della notte, decisi che il "piano B" sarebbe stata una strategia perenne.Questione di sopravvivenza.Fanculo! quindi... :)   Scrivi Commento - Commenti: 2   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     STILL Post n°113 pubblicato il 23 Luglio 2009 da Odette292 ...Mi chiedo che ci fa uno come te in una milonga, di Giovedì sera.Tu, che non ami perdere tempo in cose inutili. Che vai subito al sodo, senza adorni e senza giri di gambe e parole. A quel "sodo" che poi non è più così sodo ma che continui a fissare. Se smettessi immediatamente, mi sentireiun pò più a mio agio. E forse, intorno, rimarrebbe qualcuno ancora ignaro di noi. Potresti almeno evitare di afferrarmi per i capelli ogni volta che passo davanti a te: Anche se faccio finta di non vederti.Protesto vanamente, tu non mi ascolti mai. Prima, devi sfogare la tua supponenza.Chiedi chi è l' uomo con cui ho ballato,col tuo solito ghigno maligno.Mi insulti sottilmente per le mie movenze “da sfacciata”, dici.Rido come sempre, stancamente. Ormai le tue scenate col sorriso sulle labbra sono un cliché che ri-conosco bene.Tu parli, io non ti rispondo.Vuoi ballare?Potrei insegnarti se tu non ti ostinassi e restare sordo e paralitico. Dovresti muoverti un pò: stai mettendo su pancia. Del resto, il tempo passa anche per te.La senti tu questa musica?Non credo. Non resteresti fermo lì, a guardarmi, inerme.     Scrivi Commento - Commenti: 11   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     UN-BALANCED Post n°111 pubblicato il 20 Luglio 2009 da Odette292 Avevo comprato cinque paia di scarpe in meno di un mese e mezzo. Un dato inquietante. Assolutamente patologico. E ne avrei acquistato anche un sesto, se avessi trovato il mio numero.L' inquietudine aumentava quando pensavo che la settimana precedente avevo speso una cifra considerevole per tre abiti in meno di mezz'ora. Non avevo ancora colpito al negozio di intimo e dal parrucchiere.Mi imposi un sano rigore ed un cambio di strada. Questa febbre da shopping non era da me. Ma non avevo voglia di guardarmi dentro.Cercai di consolarmi in libreria: il libro che cercavo era esaurito. Ripiombai nello stato febbrile e mi sbizzarrii con le calze, facendo capricci con lunghezze e colori. Non ancora soddisfatta, mi rigirai in profumeria tra smalti, matite per gli occhi, maschere e cristalli liquidi per i capelli.Odiavo la French manicure e quelle unghie posticce. Le trovavo oscene, di pessimo gusto.Il cellulare squillò un paio di volte. Incontrai tre colleghe affette dalla mia stessa patologia poi presi un caffè con un amico. Tornai a casa che era già buio.Pensai alla cena. Avevo le gambe dolenti male per la lunga passeggiata sui tacchi alti. Avevo voglia di concedermi primo, secondo e dolce. Avevo bisogno di mangiare.Iniziiò a piovere. Sentivo lo scrosciare fragoroso di una pioggia irruenta.Sperai che riuscisse a lavare via il ricordo della voce spezzata dai singhiozzi di mia madre. Del resto, era Sabato sera anche per me.Avevo finito di cenare, tra un pensiero e l'altro. Ero là che scrivevo, con le unghie appena smaltate. Respiravo appena.Avevo bisogno di aprire le finestre.Di aria.Di pulito.Avevo bisogno di tutto il cioccolato che avevo comprato.Un senso di precarietà infinita mi scavò dentro, fino a lasciarmi vuota. Senza nemmeno le parole.C'era chi era precario nel lavoro, io ero precaria nella Vita.Da sempre.Per sempre.   Scrivi Commento - Commenti: 15   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     STANOTTE Post n°110 pubblicato il 17 Luglio 2009 da Odette292 Era bella la mia città stanotte, vestita di luci e stelle. Il mare, come un drappo di seta nera, accompagnava il suo incedere da signora. Frusciante, senza increspature. Lo sguardo restava sempre quello di una bambina, l'anima di una puttana insaziabile. Lussuriosa ed opulenta, come i dolci nelle vetrine delle pasticcerie. Flessuosa e morbida, come le cornici dei palazzi barocchi. Rotonda e generosa come le cupole delle chiese. Avida ed assetata, come una zingara giovane ed imperiosa che non smette di far capricci.Si, era bella la mia città stanotte col suo vestito più elegante: un tango    Scrivi Commento - Commenti: 16   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     L'OPZIONE "YOU&ME"" Post n°109 pubblicato il 16 Luglio 2009 da Odette292 A volte, penso che mi ami e non lo sai.Questa curiosità morbosa per la mia vita, questa gelosia malcelata... Come se avessi un diritto di prelazione. Come se avessimo firmato un atto di compravendita il giorno in cui mi possedesti. O di donazione, considerate le circostanze.A volte, penso che magari ti amo e non lo so. Mi ritorni in mente mentre faccio il bagno. Nelle giornate di pioggia. Nelle notti di luna piena.A volte, ci incontriamo.Forse, per caso.Forse, mi vieni a cercare.Recitiamo sempre la stessa scena tu ed io.Domani mi telefonerai con una scusa.Tu parlerai a lungo di te. Io non ti racconterò nulla di me.Sai, esistono i passaggi di proprietà e le “Terre di Nessuno”.  E in ogni storia che si rispetti, c'è sempre la parola "fine". Prima o poi.   Scrivi Commento - Commenti: 14   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     « Precedenti Successivi »     CERCA IN QUESTO BLOG   Trova   ULTIME VISITE AL BLOG   COUNTER   LIVE BORDEAUX         eoc(); document.write(''); document.write(""); var _rsCI="Libero-it"; var _rsCG="0"; var _rsDN="//secure-it.imrworldwide.com/"; var _rsCC=0; var _rsIP=1; var _rsPLfl=0; document.write(unescape("%3Cscript src='" + (document.location.protocol == "https:" ? "https://sb" : "http://b") + ".scorecardresearch.com/beacon.js'%3E%3C/script%3E")); document.write(unescape("%3Cscript src='http://digistatic.libero.it//js/comscore/comscore_blog.libero.it.js'%3E%3C/script%3E"));  

 

 

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