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bsl1_nk="kiwai"; bsl1_srv="blog"; bsl1_boot2()   Community     Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico ------------------ Crea kiwai   Profilo Blog Video Sito Foto Amici       vb2x_setgold() Gold Blogger   Esplora #rlogo{background-image: url(getmedia.php?_kpre.jogzg-niac%7Dik%3B%2734%27z%05kgonmghom%05j%27);} Creato da kiwai il 24/12/2009 c'è tutto un mondo.. impressioni di un aborigeno della Nuova Guinea              ATTENZIONEquesto blog contiene testi e immagini riservati ad un pubblico DEMOCRATICAMENTE ADULTOse ne sconsiglia la visione a dogmatici, intolleranti, jihadisti, grillofili e travaglini.   conoscere per decidereresponsabilizzare le persone attraverso la libera circolazione delle idee e l'accesso all'informazione e alla conoscenza.   NO RIGHTS RESERVED Gli scritti e i disegni pubblicati in questo blog, ove non indicata la fonte e/o la citazione, sono “farina del mio sacco” fanno parte della mia produzione intellettuale e creativa, ma ai sensi e per gli effetti dell'art. 2575 e legge n. 633/1941 c.c., NON SONO PROPRIETA' RISERVATA DELL'AUTORE, (ALTRIMENTI NON SAREBBERO SUL BLOG) NON E' VIETATO, PERTANTO, L'UTILIZZO SENZA IL CONSENSO DELLO STESSO. L’USURPAZIONE DEI TESTI E' INTERAMENTE A RISCHIO E PERICOLO DELLO SPROVVEDUTO CHE VORRA’ APPROPRIARSENE E PERSEGUIBILE A NORMA DI BUONGUSTO. Le immagini sono reperite nel Web, quindi valutate di pubblico dominio. Se gli autori avessero qualcosa in contrario alla loro pubblicazione, basterà segnalarlo all'autore di questo blog, che provvederà, forse, se e qualora ne abbia voglia, alla rimozione del materiale utilizzato.   .   9 novembre 1989 CADE IL MURO DI BERLINO "Un'idea morta produce più fanatismo di un'idea viva, anzi soltanto quella morta ne produce. Poiché gli stupidi, come i corvi, sentono solo le cose morte". (Leonardo Sciascia)   contro l’uso strumentale o sproporzionato del potere giudiziario «Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonché della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta». Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo     DETTAGLI � Post n°692 pubblicato il 04 Marzo 2012 da kiwai Tag: Lucio Dalla  Ci sono fatti che non possiamo ignorare, episodi che nel “villaggio globale” irrompono prepotentemente nella nostra vita .. episodi talvolta importanti, talvolta di semplice cronaca, spesso lontani dai nostri interessi, ma che sovrapponendosi, anche solo per poco, al nostro quotidiano quasi ci costringono ad una riflessione .. Allora, sulla scomparsa di Lucio Dalla, ho fatto una riflessione anch’io … non perché sia stato una delle “colonne sonore” della mia gioventù o per la banale considerazione che .. sic transit gloria mundi .. ma perché ho dovuto mettere in discussione la mia radicata convinzione che, al di là del valore artistico,   nell’immaginario collettivo Dalla rappresentasse (e fosse) solo uno stereotipo de “l’alternativo di sinistra”, “anarcoide e libertario”, insomma un compagno “duro e puro”..  Sarà stato anche vero, ma apprendere che era anche grande amico di Bettino Craxi e della famiglia e che la sera del 19 gennaio 2000 nel giorno della sua scomparsa,  in concerto allo Smeraldo, iniziò dicendo: “questo concerto lo dedico a un mio amico che non c'è più “. ... mi ha fatto riflettere. In un mondo sempre più fazioso, in cui sempre più spesso si finisce schiavi di una maschera, che condiziona anche le idee e i sentimenti, mettere pubblicamente in discussione la propria immagine di successo, per non rinnegare un’amicizia certamente impopolare, per un uomo di spettacolo, che dell’immagine e della popolarità vive, è un atto di grande umanità e un esempio di rara onestà intellettuale. Mi è sempre piaciuto Dalla come artista .. ora mi piace anche come uomo.     Scrivi Commento - Commenti: 2   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     L�ASINO BUZZURRO AL MINIMO SINDACALE Post n°691 pubblicato il 03 Marzo 2012 da kiwai Tag: art.18, buzzurri  Gli amici mi perdoneranno se abusando del loro tempo e della loro pazienza, torno su questioni filologico-didattiche nel vuoto tentativo di insegnare agli asini …  Dunque, è noto come il possedere lunghe e vistose appendici auricolari non necessariamente comporti la capacità di udire (e tantomeno comprendere), insomma, “non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire” …  E' il caso dell’asino “buzzurro”, cui ho già tentato di far capire come il termine “burino” designi esclusivamente villici del contado a sud dell’Urbe, mentre il termine “buzzurro” indica gli abitanti del nord e specificatamente i Piemontesi, tra i quali l’asino in questione sembra allignare. Peraltro, perfettamente in linea con le sue capacità intellettive, il “buzzurro”, tra i suggerimenti fornitigli per apostrofare un “civis romanus”, ovviamente ha scelto quello che meno si addice al sottoscritto, pur attagliandosi ai suoi desiderata: coatto.Non perderò tempo a spiegargli cosa sia un “coatto”, nè perchè impropio il tentativo di attribuirmene le caratteristiche, poiché sappiamo che per talune occorrenze il nostro ha imparato a consultare Wikipedia e a quella lo rimandiamo …  Se pensava che potessi “sbroccare” (: uscire dalla brocca, traboccare, assumere un comportamento o reagire in una maniera insana o per lo meno irrazionale, per arrabbiatura) ha capito decisamente male:M'arimbarza !!! Quanto alle trite video-osservazioni sull’articolo 18 del solito sinistro … i commenti li ho affidati al video, per il resto ... ho solo un suggerimento: datte na chiodata!      Scrivi Commento - Commenti: 22   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     PRESTITO CON GARANZIA Post n°690 pubblicato il 29 Febbraio 2012 da kiwai Tag: banche  Adesso, sempre a proposito di banche, una storiella … tristemente vera. Questo articolo è tratto da una rubrica seria di notizie di Washington... Un italiano entra in una banca di New York e chiede di parlare con un impiegato addetto ai prestiti. Dice all'impiegato che deve recarsi in Italia per due settimane e che ha bisogno di un prestito di 5,000 dollari.Il funzionario gli dice che la banca richiede alcune forme di garanzia per concedere un prestito. Così l'italiano tira fuori le chiave di una nuova Ferrari. La macchina parcheggiata in strada di fronte alla banca. L'italiano consegna anche il libretto di circolazione e i documenti dell'assicurazione. Il funzionario accetta di ricevere l'auto come garanzia collaterale del prestito. Il presidente della banca e i suoi funzionari si fanno quattro risate alle spalle di un italiano che utilizza una Ferrari da 250 mila dollari come garanzia di un prestito di 5mila dollari.Un impiegato della banca si mette alla guida della Ferrari e la parcheggia nel garage sotterraneo della banca.  Fin qui quasi tutto normale (per gli States) … da noi la stessa pratica richiederebbe almeno un paio di mesetti .. un’istruttoria .. tre o quattro passaggi di verifica .. una fidejussoncina e magari un’assicurazione (perché la banca mica può rischiare!) … e ammesso che il cliente apra tempestivamente un “conticino” con almeno il doppio della somma richiesta … si può fare!Ma la storiella continua … Due settimane piu tardi l'italiano ritorna, restituisce i 5mila dollari e paga gli interessi pari a 15 dollari e 41 centesimi. Il solito funzionario gli chiede:"Gentile Signore, siamo veramente lieti per averla avuta come cliente e questa operazione è andata molto bene. Però ci deve scusare: siamo un pò confusi. Abbiamo assunto qualche informazione sul suo conto e ci siamo resi conto che lei un multimilionario che sicuramente non aveva bisogno di un prestito così irrisorio e ci chiediamo come mai si sia dato tanta pena a fornire una garanzia così alta per una tale quantità di denaro." Ma come? Le informazioni le hanno assunte dopo il prestito?  INAUDITO !!! L'italiano risponde: "Secondo lei dove posso trovare a New York un posto dove parcheggiare per due settimane la mia Ferrari per soli 15 dollari e 41 centesimi ed essere sicuro di ritrovarla al mio ritorno?" PS.La ragazzotta però … se l’era portata dietro.    Scrivi Commento - Commenti: 6   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     MODIFICHIAMO IL CODICE PENALE !!! Post n°689 pubblicato il 28 Febbraio 2012 da kiwai Tag: banche, Bce, omicidio bancario  L’ultima uscita del "Passerotto miliardario" (ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti ) è quella di introdurre nel codice penale il reato di “omocidio stradale” … Bene, a cosa serva lo sa solo lui, visto che esiste già tutta una casistica di “omicidi” tra cui è tranquillamente possibile individuare la fattispecie del caso .. ma, visto che ci siamo, se proprio vogliamo aggiungere qualche reato, perché non introdurre quello di “OMICIDIO BANCARIO” ??? Io al direttore di banca che ha rifiutato un prestito di 4.000 euro a un imprenditore, che vantava 34.000 euro di crediti inevasi (probabilmente di enti pubblici) e lo ha ridotto al tentativo di suicidio .. beh una quindicina di anni di galera per “omicidio bancario” glieli darei ! E già che ci siamo chiamerei a risponderne per “complicità oggettiva” anche gli Amministratori di quelle banche, che prendendo i soldi dalla BCE all’1%, sono così “stitici” a concedere fidi usurai a chi lavora. E che cazzo, solo i dirigenti della Eternit? I Passera, i Geronzi & co .. quelli no??? Si, perchè la Bce organizza regolarmente delle operazioni di rifinanziamento per le banche al tasso super-agevolato dell'1%. Le quantità sono illimitate. C'è però un solo «paletto»: le banche devono consegnare alla Bce obbligazioni (titoli di Stato, ma anche bond bancari o aziendali) in garanzia per tutto il tempo della durata del finanziamento.  Recentemente la BCE, oltre alle tradizionali operazioni a tre mesi, ha organizzato il primo finanziamento illimitato della durata di tre anni: per le banche c'è dunque l'imperdibile occasione di ottenere prestiti al tasso dell'1% di durata triennale.Ecco perché il Governo Monti – guarda caso - è intervenuto. Ha dato alle banche la possibilità di emettere nuove obbligazioni, su cui lo Stato mette una garanzia, per un importo massimo pari al patrimonio di vigilanza di ogni istituto.  Dato che, secondo Bankitalia, il patrimonio totale delle banche italiane è pari a 228 miliardi di euro, a tanto potrebbero arrivare le nuove emissioni: gli istituti possono quindi creare «artificialmente» nuovi titoli, fino a tale importo, con il solo scopo di darli in garanzia alla Bce.  Ma col denaro, che in parte hanno già ricevuto, che ci fanno?     Scrivi Commento - Commenti: 9   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     E NON POTEVA MANCARE IL CORO DEI COGL�. Post n°688 pubblicato il 28 Febbraio 2012 da kiwai Tag: No Tav  “ .. io sono sul traliccio proprio di fronte alla baita, sono riuscito a sfuggire ai controlli e mi sto arrampicando, si stanno organizzando per salire con le corde e quindi bo cerchiamo di fargliela trovare lunga anche in questa maniera qua, io sono qua sono pronto e disponibile ad appendermi ai fili della corrente se non la smettete ok? Adesso vediamo come si evolve, la situazione è tranquilla, non ci sono tensioni e non vedo violenze però ovviamente c'è un dispiegamento eccezionale, io sono qua aggrappato, sono riuscito a svicolare da decine di poliziotti che mi guardavano attoniti, ce l'ho fatta a fargliela sotto il naso un'altra volta, adesso vediamo come si sviluppa". Queste le parole del “galletto” finito arrosto … ma l’occasione, si è capito da subito, era buona … e il coro è cominciato immediatamente:il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto: "…  si sventrano intere vallate solo per risparmiare pochissimi minuti";il segretario di Rifondazione Comunista, Ferrero:  "un esercito di occupazione con l’unico compito di 'conquistare il territorio' anche a scapito della vita delle persone";i "No Tav": "Un sbirro ha provato a farlo scendere, manovra assolutamente assassina, senza reti o altri strumenti di protezione. La responsabilità delle forze dell'ordine è inconfutabile. Sbirri assassini";Beppe Grillo: "Un ferito grave, l’accerchiamento della baita con persone dentro. Di nuovo violenze. Uno è caduto da un traliccio ed è grave in ospedale. A chi servono queste cose? Perché io vorrei capire cosa c’è dietro questo sistema";Vittorio Agnoletto, quello del Genoa Social Forum: “ quanto è successo è colpa dei vertici delle forze dell’ordine.” L’occasione per suonare la grancassa mediatica era troppo ghiotta .. ma in democrazia conta la spietata legge dei numeri.E QUANTO CONTANO tutti questi signori?Forse è meglio ricordarlo, con quattro cifrette delle ultime elezioni: La Sinistra - L'Arcobaleno                voti  1.124.298                   3,08 %Partito Comunista dei Lavoratori     voti     208.296                   0,57%Sinistra Critica                                voti       68.916                   0,46%Lista dei Grilli Parlanti                      voti        66.835                  0,18%Partito di Alternativa Comunista      voti          1.993                  0,01% TOTALE    1.470.338  su 36.457.254    il 4,3 % Se è così, significa che poco più di 4 italiani su 100 sono contrari alla Tav … ma, nonostante questo, non  poteva mancare chi (Totonno & co) chiede di interrompere le operazioni  per riaprire il dialogo…  Poco importa se tra i “No Tav” sguazzano brigatisti, ex terroristi di Prima Linea, black bloc, esponenti di spicco dei centri sociali e delle case "okkupate" di Milano e Torino e gentiluomini simili … mentre loro fanno piovere pietre, acidi e bombe carta , riapriamo il dialogo?    Scrivi Commento - Commenti: 13   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     LA MADRE DEI CRETINI E� SEMPRE INCINTA ! Post n°687 pubblicato il 27 Febbraio 2012 da kiwai Tag: cretini, No Tav, TAV  Questa mattina in Val di Susa, Luca Abbà è salito su un traliccio dell'alta tensione. Nessuno lo ha costretto ad arrampicarsi lassù, nessuno è riuscito ad impedirglielo .. non si sa perché “appena arrivato” abbia avuto questa geniale idea … Poi, guarda caso, Radio Blackout lo ha chiamato al telefono, registrando la conversazione che potete già ascoltare in decine di video. La telefonata si conclude così: Luca: "Adesso scappo perché sta salendo un rocciatore e devo attrezzarmi per difendermi". Intervistatore: "Non ti fare male, ciao Luca."Poi una “scintilla”, un volo di almeno 10 metri e un tonfo.  E come per magia il web si è riempito di video, articoletti, interventi di Grillo e di nuovo la Tav sulla bocca di tutti … piccola piccola dopo qualche ora la notizia che “ .. fonti vicine al movimento No Tav hanno da poco confermato che l'uomo sarebbe fuori pericolo.” Bene, la morte non si augura a nessuno .. ma che ce ne facciamo di un simile “pollo alla diavola”?    Scrivi Commento - Commenti: 5   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     � E TE PAREVA !!! Post n°686 pubblicato il 24 Febbraio 2012 da kiwai Tag: pacifinti, pagliacci, Respingimenti  Ancora una volta a quelli che aprono bocca per dargli fiato non è parso vero!L’Italia condannata per i “respingimenti” … violazione dei diritti dell’uomo … addirittura qualcuno ha parlato di “torture” … e il salmo, naturalmente, l’ha intonato l’Avvenire. Ma a questi “caritatevoli cattolici” che si indignano per il respingimento, non sovviene quando è avvenuto tutto questo? Intanto i fatti:NOTTE DEL 30 AGOSTO 2009 Un gommone con a bordo 75 migranti, compresi alcuni bambini, partita dalla Libia fu bloccata da unità navali della guardia di finanza nella notte tra il 30 e il 31 agosto del 2009 in acque internazionali. Sembrava l'ennesima operazione di soccorso di clandestini impegnati nel viaggio della speranza verso la Sicilia. Gli extracomunitari furono fatti salire sulla nave 'Denaro' della guardia di finanza ma invece di condurli in Italia li riportò in Libia, affidandoli alle autorità locali. Questi “indignati paladini dei diritti umani” parlano di TORTURA !!!Non ricordano più quanti “clandestini” hanno invaso Lampedusa e sono stati accolti, nutriti e curati?E hanno completamente dimenticato i “respingimenti” del pagliaccio Sarkò alla frontiera francese?E delle raffiche di mitraglia della Guardia Costiera spagnola .. ne vogliamo parlare?E delle “furbate” maltesi? Questa condanna europea è un volgare insulto alla ragione! Francesi e inglesi, nel tentativo di impossessarsi del petrolio libico, hanno scatenato una guerra coloniale con la scusa di Gheddafi e le conseguenze (ben prevedibili) di una fuga di massa dai luoghi di guerra, l’hanno scaricata interamente su di noi. E adesso, nonostante la strombazzata “autorevolezza ritrovata” il governicchio dei professoroni si “appecorona” a questa idiozia. Poi non mancano, e come potrebbero, i soliti “indignati” che, pur di dare ancora colpe a Berlusconi, inneggiano alla condanna … ma prima, quando i libici si scannavano, dov’erano?Dov’erano questi caritatevoli pacifinti? Perché le bombe francesi erano “umanitarie” e i respingimenti una “tortura”??? E come mai nessuno di questi “caritatevoli pacifinti” dice qualcosa della carneficina in Siria?    Scrivi Commento - Commenti: 6   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     NON C�E� QUESTIONE MORALE NELLA SINISTRA !!! Post n°685 pubblicato il 23 Febbraio 2012 da kiwai Tag: Bersani, ladri, questione morale  “Non esiste una questione morale all’interno del PD. Non c’è mai stata. Non esiste nessun amministratore o gestore di cosa pubblica all’interno del PD che abbia un comportamento meno che onesto. Lo ripeto: non esiste una questione morale nel nostro partito”.   (Pierluigi Bersani, 10 luglio 2011). Da quando al comando del Pd c'è Pier Luigi Bersani sono quasi 400 gli indagati all'interno del partito: l'ultimo caso arriva fresco fresco da Pomezia, dove un consigliere comunale, Renzo Antonini, è stato beccato con la bustarella in mano. In cambio, manco a dirlo, avrebbe favorito l'assegnazione di appalti.  E invece no!L’ultima (non si fa più in tempo a scrivere un post) riguarda i dirigenti di Bologna e il colosso CCC delle coop rosse [http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/23/bologna-bufera-comune-dirigente-indagata-appalti-alle-coop-rosse/193243/] Ma nella memoria collettiva rimangono solo i fatti più eclatanti (e insabbiati):le tangenti rosse a Sesto (caso Penati);quelle dell'Enac (caso Pronzato, D’Alema ecc);i soldi rubati dal tesoriere della Margherita Lusi (13 milioni in ben 109 assegni) di cui Rutelli, non sapeva NULLA …                Mentre di infinite altre non rimane quasi traccia:nel marzo 2011 il deputato regionale siciliano Vitrano (PD) fu arrestato in flagranza di reato mentre intascava una mazzetta di 10mila euro da un imprenditore del fotovoltaico; nell’aprile 2010 Michele Mazzarano, dalemiano, ex segretario regionale dei Ds, è rimasto coinvolto nello scandalo della sanità pugliese, indagato per aver ricevuto tangenti dall’ormai famigerato Tarantini …ma è stato rieletto e non si è dimesso, perché: “bisogna tener conto della volontà dei cittadini”; nell’agosto 2009 si scoprì che Gianpaolo Tarantini e i re delle mense, i fratelli Ladisa, erano soci del consigliere regionale PD Nicola Canonico, in una impresa che, guarda caso, otteneva appalti ovunque; sempre nell’agosto del 2009 e sempre nella sanità pugliese, si scopri un comitato d’affari, al cui vertice era Alberto Tedesco, dimessosi dall’incarico di assessore regionale, ma ripescato poi dal PD in Senato; E poi a gennaio 2011 le decine di casi della “parentopoli” veneziana targata PD che hanno fatto impallidire quella romana rimproverata ad Alemanno. E sempre in tema di “amministrazioni virtuose” le rivelazioni del 2010 della Corte dei Conti sulla gestione Veltroni  a Roma: 3.2 mld di operazioni sui derivati (il doppio della somma che fece scalpore a Milano)tra i 7 e i 9 mld di indebitamento. Senza ricordare il “Cinzia-gate” del sindaco PD di Bologna Delbono, le truffe del Civis e del People Mover, e l’ultimissima polemica sulle qualifiche dei dirigenti e sui concorsi “su misura”del sindaco Merola. Ancora in tema di appalti e “trasparente amministrazione” non dimentichiamo il caso Global service, alias Alfredo Romeo, alias Rti Romeo Gestioni spa …  e la lunga serie di appalti nella Città eterna, che riguardavano anche ministeri, Parlamento e perfino il Quirinale.  E  il «colpo grosso», messo a segno da Romeo nel 2006, complice Veltroni e il deputato Pd Lusetti, garante Rutelli, quando con una cordata con la Vianini Lavori (controllata dalla holding Caltagirone spa), si assicurò un appalto faraonico: 576 milioni per 800 chilometri di viabilità urbana, della durata di nove anni. 80mila euro per ogni chilometro di asfalto !!! Senza dimenticare analoghe performances in quel di Napoli in combutta sempre col PD Lusetti ma anche con Italo Bocchino e Paolo Cirino Pomicino.I fatti sono noti dal 2008 .. ne sapete più nulla? E a proposito di Napoli come non ricordare Bassolino.Indagato per la bonifica dei siti inquinati in qualità di governatore ed ex commissario straordinario .. e perle questioni dello smaltimento dei rifiuti (imputato per truffa aggravata e continuata, frode in pubbliche forniture, abuso di ufficio, falso e reati ambientali). Il Commissariato ha «succhiato» alle casse dello Stato la bellezza di 2 milioni 865mila e 612 euro. Non va certo meglio in Puglia, dove grazie alla “politica poetica” di Vendola, oltre allo sfascio della Sanità è scoppiata anche la crisi della “monnezza”. Insomma intrallazzi e corruzione a sinistra si sprecano .. ma Bersani dice che “non c’è questione morale”…Forse pensa al Bunga Bunga?Allora è bene che ci ripensi … L’ultima e già insabbiata è di questi giorni: è la storia delle molestie sessuali del vicepresidente del consiglio della Regione Umbria, Goracci di Rifondazione Comunista. Ma nel settembre 2009 due ex assessori della prima giunta regionale pugliese guidata da Nichi Vendola furono coinvolti in una indagine della procura di Bari su sesso, affari e politica.Il “solito” Tarantini avrebbe fornito ai due le prestazioni sessuali non solo di escort da lui pagate, ma pure di donne disoccupate alla ricerca di un posto di lavoro. Nel giugno 2011, il partito di Tonino Di Pietro e soci, quello dei super onesti, degli ossessionati fans delle procure, tremò per uno scandalo sessuale, simile a quello dell’odiato Berlusconi: ricatti , avances e incontri clandestini imposti a una ragazza da parte del senatore dell’Idv Pedica e del deputato dell’Idv Zazzera. Hai capito i fenomeni della legalità? Anche qui posti di lavoro in cambio di sesso. Mentre a luglio del 2011 si scopri che la segretaria di una sezione del PD che faceva la scandalizzata e indignata a proposito delle notti di Arcore era la protagonista di fenomenali film come “È venuto a saperlo mia madre”, “Più maiale di così”, “Il ritorno di gole profonde”, “Spruzza te che bevo io” Che dite, la prossima volta Bersani si “rimboccherà” la lingua?    Scrivi Commento - Commenti: 5   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     ARRIBA GARZON !!! Post n°684 pubblicato il 23 Febbraio 2012 da kiwai Tag: Garzon, magistrati, responsabilità civile, Spagna  Conoscete Baltasar Garzon? Beh, cercatelo su Google e scoprirete che può fare concorrenza a Di Pietro e De Magistris, ma assomiglia di più a Woodcock, per i buchi nell’acqua …Spiccò un mandato di arresto per Pinochet e tentò di incastrare Berlusconi per l’affare di Telecinco … buchi nell’acqua! Ma Baltasar Garzon tra il 2007 e il 2009 fece intercettare le telefonate fra alcuni detenuti, accusati di corrompere i politici, e i loro avvocati durante una indagine su una presunta rete di corruzione nel partito popolare europeo. Per questa intercettazione, i suoi colleghi lo hanno giudicato colpevole di intercettazioni illegali e attentato ai diritti costituzionali, lo hanno sospeso dall’attività per undici anni e non potrà fare appello. La sentenza è stata votata all’unanimità dai sette giudici della Corte Suprema spagnola. Che ne dite? In Italia al massimo avrebbe rischiato un trasferimento da una sede di Tribunale all’altra, ma un posticino in politica non glielo avrebbe levato nessuno ...  Mentre i giudici spagnoli parlano di “metodi da regime autoritario” e “violazione dei diritti costituzionali”, da noi il potere giudiziario, ermetico e impermeabile a qualsiasi responsabilità, gli avrebbe garantito l’ingresso trionfale nell’agone politico-mediatico. Ma si sa, da noi c’è (c’era) Berlusconi. È lui la causa di tutti i mali giudiziari!  La verità è che al vuoto costituzionale che si è creato negli anni ‘90, quando furono abolite le guarentigie del potere politico, non ha corrisposto l’applicazione della legge sulla responsabilità civile dei magistrati, responsabilità che è stata deviata sullo Stato. Insomma è come se un cittadino commettesse un assassinio e la norma punisse l’intera società, colpevole di aver prodotto quell’assassino.E l’assassino se ne va a piede libero …    Scrivi Commento - Commenti: 7   Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     LA GREPPIA DELLA �FORMAZIONE� Post n°683 pubblicato il 22 Febbraio 2012 da kiwai Tag: CLIENTELE, formazione professionale, sindacati  Il lavoro non mancherebbe, secondo le statistiche. Unioncamere calcola che nel 2011 sono rimasti vacanti quasi 120mila posti per mancanza di professionalità adeguate. I corsi di formazione dovrebbero dunque adeguare i disoccupati alle nuove esigenze del mercato del lavoro. Le forme sono molteplici: orientamento, tirocinio, apprendistato, consulenza, borse di lavoro. Secondo il Rapporto 2010 della Fondazione per la Sussidiarietà, il 30 per cento di chi ha conseguito una qualifica trova lavoro entro un mese, il 31 per cento entro sei mesi mentre un quinto resta disoccupato. Le risorse complessive disponibili ammontano a 1,6 miliardi di euro l’anno.  La torta potrebbe presto aumentare con circa 8 miliardi di euro oggi usati per la cassa integrazione, nella riforma dell’articolo 18, si ipotizza di ridurre gli ammortizzatori sociali a favore della riqualificazione professionale. È la filosofia della «flexsecurity»: ti licenzio ma ti aiuto a trovare un diverso impiego. Ma … La formazione professionale compete alle regioni e, naturalmente, è una giungla. I corsi sono organizzati da una miriade di realtà: in primo luogo i sindacati e le associazioni di categoria, non c’è un programma né uno svolgimento standard, possono durare da 10-20 ore fino a 300-400. A volte i corsi prevedono sussidi mensili per gli iscritti, trasformandosi così in potenti macchine di consenso, e non garantiscono sbocchi. Verifiche e rendiconti spesso sono obblighi non rispettati, molte regioni non sono nemmeno in grado di valutare la qualità e stabilire se i corsi si siano davvero svolti. Ma i professionisti della formazione sono comunque abilissimi nell’accaparrarsi i fondi. I tribunali di tutta Italia sono pieni di fascicoli su truffe, vere o presunte, sulla formazione professionale. Centinaia di migliaia di euro pubblici arraffati per istituire fantomatici corsi che non si sono svolti o «stage» inesistenti ma regolarmente finanziati. Nel 2011 la Guardia di finanza ha denunciato frodi con finanziamenti comunitari per 250 milioni di euro.  

 

 

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